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 Il nuovo corso di Mila Schön con Brand Extension


La maison, che fattura nel mondo circa 200 milioni di euro, è passata nelle mani dell’italiana Brand Extension, una nuova società costituita nel giugno del 2007 che ha progettato un piano di rilancio a livello internazionale.

16/07/2008

Lo storico brand Mila Schön volta pagina: dopo l’interruzione anzitempo, nell’aprile 2007, del contratto di licenza che legava la griffe al Mariella Burani Fashion Group, il gruppo giapponese Itochu Corporation, proprietario del brand dal 1992, lo ha affidato all’italiana Brand Extension, una nuova società all’interno della quale Itochu stessa acquisirà uno quota di minoranza. La maggioranza delcapitale sociale di Brand Extension è detenuta dalla milanese La Quinta. Una realtà, quest’ultima, attiva nei servizi e nelle consulenze per il settore fashion. “Lavoriamo dal 1984 con Itochu – spiega Giuseppe De Vecchi, presidente di Brand Extension e a.d. de La Quinta – quindi il nostro rapporto è più che collaudato. Mila Schön – prosegue – è un nome forte, che festeggia quest’anno i 50 anni di attività ma che ha ancora molte frecce al proprio arco”. Nel cda di Brand Extension è entrata a far parte anche la famiglia Rosetti, a capo di Moda Trading International, che si occupa della parte logistica attraverso le sue strutture in prossimità di San Benedetto del Tronto.

Il team stilistico, guidato dalla ventottenne Bianca Gervasio, è stato incaricato di definire il nuovo corso della Maison e conta di reinventare, in versione contemporanea, alcuni elementi chiave dalla precisa identità storica, come il tessuto double e i richiami al mondo dell’arte. I segni della svolta si sono già visti in occasione di Milano Moda Donna di Febbraio 2008, dopo due stagioni di assenza, dove si è colta la sensazione di un ritorno agli antichi splendori della griffe. “Mi piacerebbe portare il livello del marchio - sottolinea Bianca Gervasio, direttrice creativa della Maison - verso contenuti di avanguardia e contaminazioni artistiche. Perché l’abito non sia solo immagine, ma qualcosa che va anche oltre la superficie”. 

Il nostro piano di restyling – spiega Giuseppe De Vecchi, presidente di Brand Extension - è quello di ricollocare il marchio nel mondo, rilanciandolo sui mercati dai quali era lentamente scomparso negli ultimi anni: Europa, Russia, Stati Uniti. Partendo da un fatturato complessivo mondiale di circa 200 milioni di Euro, per la quasi totalità sviluppati nel Far East e in Giappone (dove era approdato negli Anni Settanta, uno dei primissimi marchi italiani a sbarcare nel mercato nipponico). La strategia sarà quella di rinnovare in primo luogo il parco licenze e lanciarne di nuove: accanto alla prima linea, oggi riportata all’interno, che si rivolge ad un target di consumatrici tra i 30 e i 50 anni e che torna a riaffermare la classe, le geometrie, i colori e la cura dei particolari che ne hanno decretato i successi , è stata rielaborata la seconda linea Mila Schön Concept, una collezione che si rivolge ad un target più giovane (25-40 anni), più fashion ma comunque anch’essa totalmente made in Italy affidata alla Moda Trading. Esistoni 7 licenze in Corea e una trentina in Giappone”. Le licenze in essere in Europa coprono settori merceologici strategici. Oltre al prêt-à-porter il marchio è infatti presente nelle borse, nelle cinture e piccola pelletteria, nella profumeria e cosmesi, nei foulard e sciarpe, nelle cravatte, nella biancheria per la casa, nelle pelliccie, negli ombrelli e nell’oggettistica in argento. “Stiamo vagliando accordi di distribuzione e importazione in diversi paesi – prosegue De Vecchi – a cominciare da Russia e Benelux in special modo per la prima linea”. Il progetto di rilancio mira ad un aumento di punti vendita e di shop-in-shop nei department store di tutto il mondo, con particolare attenzione ai mercati dove il marchio dovrà essere rilanciato. “Un monomarca Mila Schön tornerà presto alla ribalta a Milano – afferma De Vecchi - e ulteriori investimenti verranno fatti successivamente su altre città, come Parigi e Londra. Infine, avvieremo progetti di monomarca in paesi come Russia e Cina. Il nuovo posizionamento sarà comunque la fascia alta del mercato, con un prodotto di lusso portabile ma di alta costruzione. Poi cominceremo a lavorare allo sviluppo della linea uomo, che nel Duemila raggiungeva, solo in Italia, un business di 23 miliardi di Lire. E successivamente penseremo al bambino”. 

 

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa La Quinta

Lorena Milazzo

Tel 02 7385353

E-mail: l.milazzo@laquintagroup.net




 
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